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Sedia Kohti – il futuro della materia riciclata

Sedia Kohti – il futuro della materia riciclata

Kohti è definito da una silhouette elegante, con un piccolo schienale che si raccorda con continuità ai braccioli. Le linee sottili e le giunzioni fluide della struttura sono realizzate in tubolare d’acciaio verniciato a polvere. Grazie alla semplicità formale, alla versatilità e alla solidità costruttiva, lo sgabello si inserisce con naturalezza in contesti diversi. La sua progettazione raccoglie l’esperienza tecnica e l’attenzione al dettaglio maturate attraverso i prodotti realizzati in precedenza. Al centro del progetto vi è l’idea della trasformazione attraverso il riuso. La seduta è realizzata in materiale riciclato, restituendo a una materia di scarto una nuova funzione e una nuova presenza. Più che intendere la sostenibilità come il tentativo di conservare il mondo in uno stato immutabile, Kohti la considera un processo di adattamento: un modo di procedere verso il futuro mantenendo consapevolezza di ciò che già esiste.

Il nome Kohti, che in finlandese significa «verso», esprime questa idea di movimento. Metaforicamente mette in relazione due posizioni apparentemente opposte di fronte al tema della sovrapproduzione: la volontà di preservare l’ambiente e l’inevitabilità del cambiamento. Le due direzioni non sono necessariamente in contraddizione. Il mondo non può essere fissato in uno stato permanente; il futuro arriverà comunque. La questione è con quale consapevolezza scegliamo di dargli forma.

La seduta, dello spessore di 20 mm, è realizzata in polietilene HDPE riciclato, ottenuto da flaconi di shampoo bianchi e neri dismessi. Oltre a dare una seconda vita a un materiale esistente, l’HDPE offre specifiche qualità funzionali: è atossico, resistente ai raggi UV e alle basse temperature e non teme l’azione dell’acqua, degli acidi e degli alcali. Il processo produttivo inizia con la raccolta, il lavaggio e la selezione dei contenitori usati, successivamente triturati in piccoli frammenti. Il materiale, selezionato in base al colore, viene quindi miscelato, riscaldato e compresso fino a formare una lastra uniforme. Una volta raffreddata, la lastra viene lavorata a CNC per ottenere la forma desiderata, completando così la trasformazione dell’imballaggio dismesso in un elemento funzionale d’arredo.

2021


 

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