
Tavolo Grovio – la continuità del tessuto urbano
Grovio è un tavolo in marmo che esplora l’idea di continuità storica del tessuto urbano. Il progetto nasce dall’osservazione della capacità dell’architettura di adattarsi nel tempo, quando epoche diverse si accostano e si trasformano reciprocamente, intrecciandosi in una struttura comune. In questo processo di influenza reciproca e di coesistenza armoniosa prende forma un ambiente vivo, in cui le differenze diventano parte integrante di un’identità condivisa.
Il nome Grovio deriva dalla parola italiana groviglio. Il riferimento è ai quartieri storici delle città, dove nel corso dei secoli gli edifici si sono progressivamente accostati e saldati tra loro, dando origine a un organismo urbano flessibile e stratificato. Questa immagine ha guidato la definizione della base: la sezione delle gambe richiama la pianta di edifici le cui pareti si sono modellate nel tempo sotto l’influenza delle costruzioni adiacenti.
Le basi sono realizzate con finitura il cannettato in noce canaletto, che genera una texture verticale ritmica, evocando il ritmo dei prospetti architettonici. Il loro appoggio è evidenziato da un piedistallo in ottone, che introduce un contrasto materico e sottolinea visivamente la struttura. Il piano rettangolare, con spigoli morbidi e leggermente arrotondati, è realizzato in marmo: la grafica naturale della pietra amplifica il carattere monumentale e architettonico dell’oggetto.
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